Cosmetici e PPWR: cosa cambia per i piccoli marchi
Vasetti, flaconi, tubi, airless: ogni formato è un tipo di imballaggio con la propria dichiarazione. Metalli pesanti sì, PFAS alimentari no, e il nodo dei fornitori extra-UE.
Il marchio è il fabbricante
Un brand cosmetico che fa produrre a terzisti e confeziona con il proprio nome è il fabbricante dell'imballaggio ai sensi del PPWR, esattamente come una cantina. Il terzista e il fornitore del flacone rispondono dei componenti; la dichiarazione per il prodotto confezionato la firma il marchio.
Quali requisiti valgono
I limiti sui metalli pesanti (art. 5, par. 4) valgono per tutti gli imballaggi. Il limite PFAS dell'art. 5, par. 5, riguarda gli imballaggi a contatto con alimenti: un vasetto di crema non lo è. Restano la riduzione al minimo (art. 10) — su cui i packaging cosmetici con vuoti decorativi sono i più esposti — e, dal 2030, riciclabilità e riciclato nella plastica.
Fornitori fuori dall'UE
Molti componenti cosmetici arrivano da fornitori extra-UE. L'art. 16 vale per loro come per gli altri, ma senza la leva del diritto europeo la risposta è più lenta. Chiedete al vostro distributore o agente in Italia, che è spesso tenuto a fornire le informazioni per contratto; in mancanza, conviene un componente alternativo europeo per i formati principali.
Servizio di raccolta dati e predisposizione documentale. Non costituisce consulenza legale. La dichiarazione è firmata dal legale rappresentante del fabbricante, che ne resta responsabile.