Guide · Regolamento (UE) 2025/40

Guide PPWR per produttori

Per settore: vino · olio · cosmetica · birra · conserve

Dichiarazione di conformità imballaggi: chi la firma davvero?

Se il marchio in etichetta è il tuo, il fabbricante dell'imballaggio sei tu — non la vetreria. Cosa dice il Regolamento (UE) 2025/40 e cosa devono darti i fornitori.

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Esenzione micro-imprese PPWR: quando si applica davvero

Meno di 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato non bastano: l'esenzione dalla dichiarazione vale solo se ogni fornitore di imballaggi è stabilito nel tuo stesso Stato membro.

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PPWR per cantine: quante dichiarazioni servono per una bottiglia di vino?

Una bottiglia di Chianti è sei componenti e una dichiarazione per tipo di imballaggio. Come contare i tipi, cosa cambia tra primario, secondario e terziario.

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PFAS negli imballaggi alimentari: cosa chiedere al fornitore

Dal 12 agosto 2026 gli imballaggi a contatto con alimenti devono rispettare i limiti PFAS dell'art. 5(5). Le domande esatte da fare a latte, tappi e cartoni.

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Richiesta art. 16 al fornitore: modello pronto all'uso

Il testo da inoltrare a vetrerie, tappifici, etichettifici e scatolifici per ottenere composizione, pesi, evidenze su metalli pesanti e PFAS. Con riferimenti normativi.

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Fascicolo tecnico Allegato VII: cosa deve contenere

La documentazione tecnica dietro ogni dichiarazione: descrizione, componenti, valutazione Modulo A, evidenze, requisiti in arrivo. E per quanto va conservata.

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Marcatura CE sugli imballaggi: non esiste. Ecco cosa serve davvero

Molti produttori cercano «marchio CE imballaggi». Il PPWR non prevede la marcatura CE: prevede dichiarazione di conformità, documentazione tecnica e, dal 2028, etichettatura armonizzata.

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PPWR per frantoi: latta, bottiglia scura, tappo versatore

L'olio è a contatto alimentare, quindi PFAS e metalli pesanti valgono per latta, bottiglia, tappo e guarnizione. Cosa chiedere a chi fornisce banda stagnata, vetro e chiusure.

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Sanzioni PPWR in Italia: cosa si sa, cosa manca

Gli Stati membri devono notificare i regimi sanzionatori entro il 12 febbraio 2027. In Italia il decreto è in preparazione. Come si comporteranno le autorità nel frattempo, secondo la Commissione.

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Cartone, scatole, astucci: la dichiarazione per l'imballaggio secondario

Anche il cartone da 6 e l'astuccio regalo sono imballaggi con la propria dichiarazione. Cosa cambia rispetto al primario e cosa chiedere allo scatolificio.

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PPWR e GDO: cosa possono chiederti i distributori dal 12 agosto 2026

L'art. 19 obbliga i distributori a verificare che l'imballaggio abbia la dichiarazione. Cosa stanno inserendo nei capitolati, cosa consegnare e cosa si può rifiutare.

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Imballaggio riutilizzabile e vuoto a rendere: cosa cambia nel fascicolo

Bottiglie a rendere, fusti, casse e pallet EPAL sono imballaggi riutilizzabili ai sensi dell'art. 11: requisiti di progettazione, conservazione decennale e cosa documentare.

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PPWR e vendita online: chi risponde della scatola di spedizione

Se spedite vino o olio ai privati, la scatola con gli alveari è un imballaggio che immettete voi sul mercato. Cosa documentare, cosa chiedere al fornitore di imballi da spedizione, cosa vale per i marketplace.

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Contenuto riciclato PPWR: cosa vale dal 2030 e cosa raccogliere adesso

L'art. 7 impone percentuali minime di plastica riciclata dal 2030. Vetro, carta e metallo non sono toccati. Perché conviene chiedere il dato ai fornitori già oggi.

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Etichettatura ambientale italiana e PPWR: due obblighi diversi, non uno

Il D.Lgs. 116/2020 vi ha già fatto stampare codici materiale e istruzioni di smaltimento. Non copre il PPWR. Cosa resta, cosa arriva nel 2028 e cosa fare oggi.

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Cosmetici e PPWR: cosa cambia per i piccoli marchi

Vasetti, flaconi, tubi, airless: ogni formato è un tipo di imballaggio con la propria dichiarazione. Metalli pesanti sì, PFAS alimentari no, e il nodo dei fornitori extra-UE.

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Servizio di raccolta dati e predisposizione documentale. Non costituisce consulenza legale. La dichiarazione è firmata dal legale rappresentante del fabbricante, che ne resta responsabile.

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