Guide · 31/08/2026

Cartone, scatole, astucci: la dichiarazione per l'imballaggio secondario

Anche il cartone da 6 e l'astuccio regalo sono imballaggi con la propria dichiarazione. Cosa cambia rispetto al primario e cosa chiedere allo scatolificio.

Secondario e terziario contano

Il regolamento distingue imballaggio primario (a contatto con il prodotto), secondario (raggruppamento: il cartone da 6, l'astuccio) e terziario (trasporto: pallet, film, interfalde). Tutti e tre sono imballaggi ai sensi dell'art. 3 e tutti e tre richiedono documentazione e dichiarazione. La buona notizia: il secondario e il terziario sono più semplici, perché di norma non sono a contatto con alimenti e i materiali sono meno.

Cosa chiedere allo scatolificio

Composizione del cartone ondulato (copertine e onda, grammature), inchiostri e vernici di stampa, colle. Dichiarazione sui metalli pesanti, che per il cartone deriva dalle materie prime e dagli inchiostri. Percentuale di fibra riciclata: non è ancora obbligatoria, ma dal 2030 servirà e chiederla oggi evita di richiedere tutto due volte. Per gli astucci con finestra o plastificazione: la composizione della pellicola, che è il componente che cambia il grado di riciclabilità futuro.

Il fascicolo del pallet

Pallet EUR, film estensibile e angolari sono un tipo terziario con due o tre componenti. Il pallet a rendere è imballaggio riutilizzabile: conservazione dieci anni invece di cinque, e l'art. 11 chiede la prova che sia progettato per il riutilizzo — cosa che il circuito EPAL documenta già.

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Verifica l'obbligo

Servizio di raccolta dati e predisposizione documentale. Non costituisce consulenza legale. La dichiarazione è firmata dal legale rappresentante del fabbricante, che ne resta responsabile.

Dichiarazione per cartone e astucci | Fascicolo