PPWR e vendita online: chi risponde della scatola di spedizione
Se spedite vino o olio ai privati, la scatola con gli alveari è un imballaggio che immettete voi sul mercato. Cosa documentare, cosa chiedere al fornitore di imballi da spedizione, cosa vale per i marketplace.
Il pacco è tuo
L'imballaggio per la spedizione a distanza — scatola, alveare, riempimento, nastro — è imballaggio ai sensi del regolamento, e chi lo usa per spedire il proprio prodotto lo immette sul mercato. Quindi anche per il pacco e-commerce serve un tipo nel registro, con la sua dichiarazione. La maggior parte dei produttori compra scatole «da catalogo»: il fornitore del catalogo è il vostro fornitore ex art. 16 e di norma ha già la documentazione pronta.
Spazio vuoto e riempimento
Il regolamento fissa, dal 2030, un limite allo spazio vuoto negli imballaggi per la vendita a distanza. Non è ancora applicabile, ma la scelta della scatola giusta per formato è già un argomento nella sezione «riduzione al minimo» del fascicolo.
Marketplace e piattaforme
Se vendete tramite marketplace, la piattaforma ha propri obblighi di verifica sui venditori (art. 20) e prima o poi chiederà la dichiarazione. Averla pronta per il primario, il secondario e il pacco evita sospensioni delle inserzioni.
Servizio di raccolta dati e predisposizione documentale. Non costituisce consulenza legale. La dichiarazione è firmata dal legale rappresentante del fabbricante, che ne resta responsabile.