Guide · 31/08/2026

PPWR e vendita online: chi risponde della scatola di spedizione

Se spedite vino o olio ai privati, la scatola con gli alveari è un imballaggio che immettete voi sul mercato. Cosa documentare, cosa chiedere al fornitore di imballi da spedizione, cosa vale per i marketplace.

Il pacco è tuo

L'imballaggio per la spedizione a distanza — scatola, alveare, riempimento, nastro — è imballaggio ai sensi del regolamento, e chi lo usa per spedire il proprio prodotto lo immette sul mercato. Quindi anche per il pacco e-commerce serve un tipo nel registro, con la sua dichiarazione. La maggior parte dei produttori compra scatole «da catalogo»: il fornitore del catalogo è il vostro fornitore ex art. 16 e di norma ha già la documentazione pronta.

Spazio vuoto e riempimento

Il regolamento fissa, dal 2030, un limite allo spazio vuoto negli imballaggi per la vendita a distanza. Non è ancora applicabile, ma la scelta della scatola giusta per formato è già un argomento nella sezione «riduzione al minimo» del fascicolo.

Marketplace e piattaforme

Se vendete tramite marketplace, la piattaforma ha propri obblighi di verifica sui venditori (art. 20) e prima o poi chiederà la dichiarazione. Averla pronta per il primario, il secondario e il pacco evita sospensioni delle inserzioni.

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Verifica l'obbligo

Servizio di raccolta dati e predisposizione documentale. Non costituisce consulenza legale. La dichiarazione è firmata dal legale rappresentante del fabbricante, che ne resta responsabile.

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